Uncategorized

Antico Frantoio

L’Antico Frantoio è ubicato al piano terreno di un antico edificio in via Populonia, in Cittanuova.

Il locale dell’Antico Frantoio è un pezzo di civiltà contadina intatto e una testimonianza perfetta di antichi modi di vita.

La sua costruzione risale con buona probabilità alla fine del ‘700, la piena attività nel ciclo della lavorazione dell’olio e nella vendita di prodotti agricoli affini termina con la metà del nostro secolo.

Dal 1990, grazie alla disinteressata disponibilità dei proprietari, il frantoio è aperto al pubblico. Di particolare rilevanza storico-tecnologica, per la completezza dell’apparativo lavorativo, il frantoio colpisce per la rilevanza scenografica della grande ruota motrice sul cui asse è innestata una lunga leva alla quale veniva aggiogato il mulo.

Ad ogni giro dell’animale corrispondevano quattro giri della pesante macina di granito grazie ad un meccanismo di amplificazione composto da quattro robuste ruote a pioli (il cui lontano modello fu ideato per la prima volta da Leonardo Da Vinci). La pasta delle olive, continuamente posta sotto il raggio d’azione della macina tramite pale di legno, veniva collocata nelle bruscole, larghi dischi cavi simili a borse. A questo punto, l’energia animale viene sostituita nel faticoso processo di spremitura da quella umana. Le bruscole venivano infatti collocate sotto la pressa dello strettoio: un macchinario, qui perfettamente conservato, in legno di quercia rinforzato da elementi di ferro.

Era compito del «frantoiano», dopo aver posto le bruscole sotto la pressa a formare una pila separata a tratti da dischi di legno duro, azionare lo strettoio e far sì che il liquido così spremuto venisse raccolto in capaci bigonci posti in pozzetui ricavati alla base del torchio. Niente di ciò che veniva prodotto tanto faticosamente andava perduto: oltre all’olio vergine di qualità superiore, i residui della lavorazione delle olive (la sansa) venivano ugualmente raccolti e persino la fondata non veniva gettata perchè sarebbe servita ad alimentare fumose lampade ad olio.

Tutti gli oggetti necessari per la lavorazione sono ben visibili all’intemo del locale che potremmo definire in un certo senso polivalente, secondo le necessità dei momento: frantoio, ma anche spaccio dove vendere prodotti in un economia comunque di sussistenza, e stalla per i muli che, come è evidente dalla presenza di una mangiatoia e della rastrelliera, vivevano a fianco dell’uomo.